Gianni Savelli

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Jazz year book 2011 (Gerlando Gatto)

Musicista poliedrico, il sassofonista e flautista Gianni Savelli da qualche tempo guida il gruppo ‘Media Res’ completato da Aldo Bassi tromba e flicorno, Pierpaolo Principato pianoforte, Luca Pirozzi contrabbasso
e Marco Rovinelli batteria e percussioni cui si sono aggiunti, in questo album come ospiti d’onore, Iginio De Luca alle percussioni, Gaia Orsoni alla viola, Gianni Oddi al clarinetto, Elvio Ghigliordini al clarinetto basso e Andrea Biondi al vibrafono … come a dire una serie di nomi ben conosciuti ed apprezzati nell’ambito del jazz made in Italy. il repertorio si basa su sette brani tutti composti ed arrangiati dal leader che quindi si conferma musicista completo. Ciò detto, è lo stesso Savelli a spiegare nelle note che accompagnano il cd la sua concezione della musica, come una sorta di viaggio che ‘“va avanti da solo e non può arrestarsi se non alla fine: è la musica stessa che si scrive da sé”. In realtà, nonostante – come spiega ancora Savelli – i singoli brani prendano spunto da visioni, emozioni che si sedimentano nell’anima per tasformarsi in suggestioni musicali, nella poetica del sassofonista è ben presente da un lato la conocenza e il rispetto delle radici africane del jazz (“lezione” trasmessagli da Yusef Lateef) dall’altro una certa naturale propensione verso il folklore dell’aria balcanica rivissuto dal Savelli con sincera partecipazione (si ascolti in special modo il brano “Sevdah” termine con cui si indica un particolare tipo di musica bosniaca, – musica malinconica, da camera- molto differente da come la gente immagina la musica balcanica). Insomma un cd che trova la sua principale ragion d’essere proprio nella capacità del Savelli di scrivere musica assolutamente attuale pur nella sua jazzistica classicità.

Gerlando Gatto

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