Gianni Savelli

Gianni Savelli > Biografia

App_29

Ventenne si inserisce con successo nell’ambiente musicale romano diventandone uno dei più apprezzati protagonisti. Nel 1983 entra a far parte della “Saint Louis Big Band” di Bruno Biriaco, che in quegli anni, assieme all’ orchestra di Alberto Corvini con la quale collabora con minore continuità, è una vera e propria fucina di giovani musicisti di talento. Sono veri  e propri anni di apprendistato in cui costrusisce le basi della propria professionalità  in un ambiente ricco di entusiasmo e freschezza. Con l’orchestra e con il gruppo Sax Machine di Biriaco, rimane fino circa al 1987, tenendo concerti in tutta Italia.

In quegli stessi anni la sua attività professionale si intensifica sempre di più: scopre la magia dello studio di registrazione, partecipando ad incisioni di ogni tipo dalla musica da film ai jingle pubblicitari, dai dischi di musica pop alla  musica per il teatro e la televisione. Ha occasione così di vivere l’esperienza  del musicista professionista freelance in un’epoca in cui la produzione di contenuti musicali attraverso le tecnologie digitali non era ancora possibile.

Nel frattempo approda nel mondo del Pop Italiano. Nel 1988 l’ingaggio con Riccardo Cocciante per il tour  ‘La grande avventura’ , un indimenticabile anno trascorso lettaralmente on the road di città in città in giro per Italia e all’estero, e un disco dal vivo. Nel 1989 il tour ‘Il giro del mio mondo’ con Ornella Vanoni, nel 90  ‘Aldilà del muro’ con   Luca Barbarossa. Nel 91  e poi di nuovo nel 2000 è tra i musicisti scelti per participare alle date  italiane del tour di  Natalie Cole.

Alle tourneè spesso si alternano contratti di collaborazione con la RAI, attività che lo porterà a partecipare a varie edizioni del Festival di Saremo. In questo tipo di contesti ha opportunità di condividere il palcoscenico con vere e proprie leggende come Ray Charles, Mirelle Mathieu, Leo Ferrè , Michael Boublè, Domenico Modugno.

Dal 1995 al 1997 è in tour con Marina Rei, con la quale incide due dischi. Suo è l’ assolo di sax nel singolo di successo ‘Primavera’. In questi  anni la sezione fiati che condivide con i fratelli Mario e Claudio Corvini diventa un marchio noto agli addetti ai lavori e  assai richiesto nel mercato discografico italiano per il  suo suono inconfondibile e ricco di sfumature.

Negli anni successivi tra gli altri collaborerà in studio con Renato Zero, Giovanotti, Chiara Civiello e, più recentemente, Antonello Venditti.

App_05

Parallelamente a una attività professionale così pervasiva coltiva la sua passione per il Jazz e la musica creativa.   Suona tra fra gli altri all’ “Aarhus International Jazz Festival” in Danimarca, al “Malmoe Festival” in Svezia e collabora stabilmente con alcune interessanti e spregiudicate compagini tra le quali “Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble” e “Six Sax” di Javier GIrotto.  Con queste  ed altre formazioni ha l’occasione di suonare, in concerto e/o in sala di registrazione, con musicisti come Carl Anderson, Lester Bowie, Randy Brecker, George Garzone, Horacio Hernandez, Jimmy Knepper, Yusef Lateef, Ray Mantilla, Bob Mintzer, Alfredo Rodriguez, Gunther Shuller.

Nel 2000, dall’esigenza di dar voce all’urgenza di mettere a punto un filo comune attraverso il quale comunicare la molteplicità di esperienze, anche apparentemente contrastanti, da cui è attratto, nasce “Media Res”. La musica scritta e concepita per il  gruppo questo percorso si snoda fino ad oggi attraverso tre lavori discografici. Nel primo ‘Media Res’, le forti suggestioni ‘esotiche’ appaiono  in una sorta di collage multiculturale con elementi molto definiti e riconoscibili. In ‘Que la fete commence’ tendono al contrario a stemperarsi fondendosi con maggior naturalezza a  richiami più dichiaratamente jazzistici. Nel terzo album ‘Magellano’, che vede in alcuni brani l’incontro del quintetto con una compagine orchestrale più ampia, Gianni dà vita a paesaggi sonori fortemente evocativi e difficilmente catalogabili in etichette e categorie.

Nel 2005 la RJE viene chiamata in blocco a collaborare con L’Auditorium Parco della Musica di Roma, diventandone successivamente orchestra residente sotto il nuovo acronimo PMJO.

Fino al 2011 l’orchestra tiene una serie di stagioni di concerti presso l’Auditorium e viene invitata a partecipare a importanti Festival di Jazz, visitando paesi come Argentina, Spagna, Francia, Germania, Olanda. Nel corso della sua attività la PMJO ha fino ad oggi prodotto sei lavori discografici ed ospitato direttori e solisti come  Mike Stern, Kenny Wheeler, Bill Holman, Maria Schneider, Martial Solal, Michel Portal, Dave Fiuczynski, Karl Berger, Horacio el Negro Hernandez, Uri Caine, Nguyen Le, Paolo Fresu, Uri Caine, Riccardo Del Fra.

spezie1
Dal 2008 la sua attività come insegnante che, pur appassionandolo,   finora ha avuto uno spazio meno ampio  rispetto ad altri impegni, tende a intensificarsi. Entra nell’ambiente istituzionale dei Conservatori e dal 2012 è titolare della cattedra di ‘Tecniche di Improvvisazione Musicale’ presso il Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara.

Nell’Ottobre 2014 assieme ad altri soci fonda l’ Associazione Culturale Media Res’   che si propone di dar vita ad iniziative ad ampio raggio nell’ambito della cultura in una nuova ottica organizzativa, gestionale e produttiva,  al passo con gli anni che stiamo vivendo.