Gianni Savelli


Magellano

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EVENTS

Una storia del Jazz in quattrocento parole

L’incontro forzato e doloroso di due culture per secoli estranee tra loro, quella della europea e quella della costa occidentale dell’ Africa, dà vita ad una delle espressioni più ricche ed emozionanti della storia della musica: il Jazz. Dopo i suoi primi passi in Luisiana, dove gli Afroamericani si impossessano di quelli che diventeranno gli strumenti che meglio ne rappresentano la poetica e cioè la tromba, il trombone e soprattutto il sax tenore, il Jazz si sviluppa a Chicago, grande città industriale dell’Illinois, per poi approdare a New York, di cui diventa il simbolo per eccellenza. Durante il secolo scorso nel suo percorso si intersecano le tematiche di una società fortemente divisa tra bianchi e neri e le frizioni tra le diverse comunità di origine europea presenti in America. Il Jazz, il più grande contributo dato dagli Stati Uniti d’America alla cultura, non solo musicale, del XX secolo appartiene tanto ai bianchi e ai neri, quanto agli emigrati di provenienza anglosassone, agli italo-italiani, agli ebrei o alle comunità di origine sudamericana via via arrivate in America. Questa forma d’arte è stata la prima a nascere ed evolversi parallelamente alle tecnologie moderne quali la radio e le tecniche di registrazione. Le sue forme musicali si sono spesso adattate ai diversi supporti via via disponinibili dando vita a uno sviluppo molto rapido, che sotto diversi aspetti in settanta anni circa ha rivissuto alla sua maniera i quattro secoli della cosiddetta musica colta europea.

Oggi come oggi il Jazz non è un genere musicale ma piuttosto un approccio alla musica in cui tre elementi spiccano in maniera decisiva. Per primo, accanto a una perizia strumentale superiore e alla conoscenza della tradizione, la volontà da parte dei musicisti di trovare un proprio suono distintivo, una propria voce tramite la quale raccontare la propria storia. A seguire, una concezione molto dinamica del ritmo che partendo dal senso dello swing così come presente sin dall’inizio della sua storia ne adotti il sentimento in contesti differenti. E, per finire, l’improvvisazione, in virtù della quale ogni performance diventa un qualcosa di irripetibile in quanto espressione unica del momento di vita espressa dal gesto artistico.

La peculiarità del Jazz, fortissima sin dagli esordi, di accogliere ed inglobare qualsiasi tipo di espressione musicale con cui viene in contatto, oggi si esprime nella capacità di guardare al mondo intero come fonte di ispirazione e scambio.

Press & Blog

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7 aprile 2016

Gianni Savelli Media Res: alla scoperta dell’Uomo attraverso la musica (di Ilaria Ferri)

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14 marzo 2016

‘Gianni Savelli Media Res Magellano’ di F.Ciminiera su Jazz Convention

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31 gennaio 2016

da ‘A proposito di Jazz’ di Gerlando Gatto

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18 dicembre 2015

Recensione concerto di presentazione ‘Magellano’ di Fabio Ciminiera su Jazz Convention 2015

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